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Il mafè. Manzo stufato in salsa di arachidi. Il Senegal in cucina

20150105_200122Dopo tutti i piatti vegetariani di Lucina, io faccio la cattiva ragazza e vi posto questo stufato delizioso che viene dal Senegal. So poco di cucina africana ma chissà quanti profumi che ci perdiamo! Alcuni amici dei miei figli hanno cucinato per noi qualche volta e mi hanno lasciato una grande curiosità.

Questa è una ricetta di una signora senegalese, Mansata, che fa parte di M’AMA FOOD, un progetto della cooperativa Farsi prossimo , un catering tutto speciale gestito da donne per lo più straniere che cucinano i cibi delle loro terre lontane. Ho preso la ricetta dal giornalino della Coop. Continue reading ‘Il mafè. Manzo stufato in salsa di arachidi. Il Senegal in cucina’

La cena svizzera di Meret. II puntata: Baslergschnätzlets e Knöpfli

Eccoci qua con la seconda pun/portata della cena di Meret. La nostra OGGI DICIOTTENNE figlia svizzera (but CHILD FOR EVER). Anche questa volta si tratta di uno stufato, ma se il primo era tipico di Zurigo questo  è di Basilea. Giusto così, visto che Meret è di Zurzach, ridente paesino termale del’Argovia, proprio in mezzo tra Zurigo e Basilea. Va rigorosamente servito con i Knöpfli.

Iniziamo da loro, allora, che sono più brigosi… Non sono tagliati a mano come altri tipi di gnocchetti diffusi nel centro Europa ma con il loro impasto morbido vengono lasciati cadere a goccia nella pentola dopo essere passati da una sorta di grattugia sormontata da un cilindro che passa su e giù e li trancia. Si trova dappertutto in Tirolo, nel resto d’Italia nei buoni casalinghi. E lassù, Lucina?

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La cena svizzera di Meret. I puntata: Zuri Gschnätzlets e Rösti

Ecco finalmente ce l’abbiamo fatta a preparare questo post con la cena di Meret. E’ una bella usanza di Intercultura: cena più film preparati da ogni ragazzo per presentare agli amici il proprio paese. Infatti dopo questa abbuffata (i dolci a un prossimo post) ci siamo anche goduti un bel film svizzero, Die Herbstzeitlosen e mi è sembrato strano che questo film sull’invecchiare e su come si possa sempre prendere in mano la propria vita per darle un sapore di sogno fosse stato scelto da una diciottenne per un pubblico di diciotto-ventenni…

Comunque, ciando alle bande ecco il menu:

Speckzopf

Emmentaler

Zuri Gschnätzlets da servire con la Rösti

Basler Gschnätzlets da servire con i Knöpfli

Per lo Speckzopf, la tipica treccia di pane, siamo già a posto. Lo trovate qui. E ora mettiamoci al lavoro per il resto. Continue reading ‘La cena svizzera di Meret. I puntata: Zuri Gschnätzlets e Rösti’

Shepherd pie (o la torta del pastore trapiantato in Italia)

Eh eh, Lucina, visto che tu ti dai all’italianità, benché mediata dall’anglo-chef rubacuori, io tiro fuori dal cassetto una ricettina typical English che anni luce or sono mi insegnasti tu e che a furia di farla a memoria da sola, dopo tanto tempo sarà venuta diversa, un po’ cambiata e forse non la riconoscerai più come tua. Eccola qua che ti ritorna indietro un po’ contaminata, come un boomerang che si è un po’ acciaccato nel suo giro. Continue reading ‘Shepherd pie (o la torta del pastore trapiantato in Italia)’

Terrina di carne ai semini vari

Cara Lucina, va riconosciuto che il nostro blog sta venendo fuori con una vaga tendenza vegetariana, tutto sommato. Qualche ricettina di carne e di pesce c’è qua e là, ma non molte.  Giusto così, sono convinta che la carne vada ridotta per molti motivi, ma non mi sento di eliminarla completamente. In Italia almeno, credo poi che si debba proprio ridurre al minimo il consumo della parte posteriore del bovino. Tutti vogliono solo quella, importiamo solo quella e dall’estero ci vendono la bestia intera e ci mandano solo i tagli pregiati posteriori, tenendosi il resto. Cioè paghiamo quello che non ritiriamo (e che altri più furbi e accorti di noi utilizzano). E’ assurdo.  E invece ci sono tanti modi per usare tutta la carne. Almeno se si uccide un animale che vada tutto in bene e non è solo un discorso economico, no?  Mi ha educato a un uso più consapevole della carne la cascina Nibai, dove il mio gruppo di acquisto solidale (GAS), il Lambrogas, compra carne e affini. Loro, ad esempio, non vendono vitello perché ritengono che la sua carne sia meno sostenibile del manzo, cioè, se capisco bene, l’impronta ecologica del vitello sia più pesante perché l’energia usata per produrre un vitello in proporzione alla sua resa è decisamente maggiore a quella del manzo. Non sarà un caso che tu abbia postato, tra le poche ricette di carne, un piatto che prevede il pollo e uno l’agnello. Ecco qua, dopo il predicozzo, una ricetta facile per usare la carne trita, non solo sugo e hamburger! E’ comodo da preparare in anticipo, ottimo a fette il giorno dopo, per picnic, lunchbox, panini. Io l’ho fatto e poi surgelato per poi sgelarlo velocemente con il microonde quando dovrò rimediare un pasto in fretta e furia. Per la serie: portiamoci avanti… Un’ultima cosa: con queste dosi viene un po’ piccola, soprattutto se si usa il classico stampo da plumcake verrà un bassina, la terrina. Io questo avevo in casa, ma niente impedisce di raddoppiare il tutto, riconsiderando però i tempi di cottura. Continue reading ‘Terrina di carne ai semini vari’